Cultivar introdotta intorno al 1937 nella zona di Pecetto
Torinese dal dott. Eugenio Martini, della Cattedra Ambulante
di Agricoltura, il quale l’aveva notata in un giardino di
Moncalieri; potrebbe trattarsi di una mutazione gemmaria
della cultivar “Vittona”. E’ diffusa a Pecetto Torinese e nei
comuni limitrofi. Il frutto è adatto al consumo fresco; resiste
bene allo spacco, alla monilia, alle manipolazioni; ha buona
tenuta di maturazione.